Implantologia

Che cos’è?

L’implantologia è quel ramo dell’odontoiatria che si occupa di sostituire i denti mancanti, con altrettante radici sintetiche ancorate nell’osso, che possono sostenere denti singoli, gruppi di denti oppure fungere da supporto ad una protesi completa (dentiera).

L’impianto dentale è una soluzione moderna ed efficace con tanti vantaggi rispetto ai metodi classici utilizzati. Nel caso dell’assenza di uno o dei più denti, un eccellente metodo di trattamento è il ponte sostenuto dagli impianti. Anni fa, in caso di perdita di un dente, si limavano i denti sani vicini e si applicava un ponte o una protesi mobile. Oggi posizioniamo un impianto e lo stesso giorno applichiamo il nuovo dente, quando la situazione lo richiede e lo permette. Nei casi più complessi è possibile collocare più impianti da 4 a 8 per arcata e fornire al paziente i nuovi denti entro 24 ore.

Poiché gli impianti si integrano perfettamente con le ossa mandibolari e mascellari, essi offrono una solida base su cui applicare saldamente i nuovi denti. Si possono restituire uno o più denti a chi non li ha più; i portatori di protesi mobili possono tornare ad avere una dentatura fissa oppure una protesi più stabile e più confortevole. Si può restituire il sorriso, la capacità di masticare con gusto e la sicurezza di una bocca gradevole a chi altrimenti l’ha persa per sempre.

Accade che uno o più denti manchino a causa di un incidente, o a causa di parodontite cronica la cosiddetta piorrea) o per motivi ereditari. Succede anche che si debba estrarre un dente a causa di carie. Per la mancanza di un dente o anche dell’intera dentatura la soluzione ideale è ricorrere agli impianti dentali.

Perché fare un impianto dentale?

I nostri genitori, nonni e tutte le generazioni precedenti, erano abituate e rassegnate al fatto che un dente perso non potesse essere sostituito.

Gli impianti dentali permettono di restituire ai nostri pazienti il dente o più denti persi senza toccare gli altri denti rimasti sani, in modo naturale: si impianta la nuova radice in titanio, che è un materiale completamente privo di allergeni e che si integra perfettamente nell’osso. Su questa radice in titanio il laboratorio odontotecnico costruisce il nuovo dente.

La moderna implantologia ci permette di sostituire un dente singolo, più denti persi, fino ad una arcata completa o la bocca intera.

La non sostituzione dei denti persi conduce all’abbassamento della loro gengiva e dell’osso di supporto; poi ad un collasso del profilo estetico della faccia. Quindi ad un invecchiamento precoce.

Perdere uno o più denti causa una catena di eventi fisici, funzionali ed estetici. Il primo evidente risultato è il vuoto nel sorriso. La seconda importante conseguenza è la difficoltà masticatoria e l’inabilità a seguire una normale dieta.

La perdita di uno o più denti viene seguita da due effetti gravi: lo spostamento o l’inclinazione dei denti rimasti e la perdita di osso, il suo riassorbimento in altezza e spessore. È l’azione masticatoria che mantiene le ossa mascellari normalmente forti. Così come la tonicità del volto, l’aspetto giovane, sono mantenuti da una normale masticazione. Quindi è fondamentale la presenza di tutti i denti in salute.

La sostituzione dei denti mancanti con gli impianti offre una soluzione ad entrambi i problemi.

Le vecchie tecniche per la sostituzione di denti mancanti

I trattamenti tradizionali vengono tuttora utilizzati con successo se non è possibile inserire gli impianti: corone su ponti, protesi parziali o totali, protesi ad appoggio mucoso (la classica dentiera).

Queste soluzioni sono valide per risolvere il problema masticatorio ed estetico ma non possono impedire il riassorbimento dell’osso, in quanto questo non funzionerà più come prima, perché non più sottoposto alle forze masticatorie. Inoltre, le corone ed i ponti necessitano il sacrificio biologico di parte dei denti sani su cui devono appoggiarsi (i pilastri di ponte), dovendo essere parzialmente limati. Ciò comporta a volte la necessità di cure endodontiche (devitalizzazioni) o il rischio di carie future a causa del loro indebolimento.

Gli impianti dentali evitano tutto ciò. I denti sani vengono mantenuti integri, l’osso su cui viene posto l’impianto viene mantenuto caricato dalla masticazione e quindi tonico e forte.

I vantaggi di un impianto dentale

  • Gli impianti dentali vi permettono di masticare naturalmente i cibi che preferite.
  • Sono il modo più naturale di prevenire il deterioramento della gengiva e dell’osso in seguito alla perdita di denti naturali. Quando uno o più denti mancano, la gengiva e l’osso circostanti si riducono. Questo causa uno squilibrio biologico che altera la masticazione, la stabilità dei denti rimasti e, se i denti persi sono numerosi, altera il profilo del viso e quindi l’estetica.
  • Sono più facili da mantenere puliti rispetto ai ponti.

Un sostegno solido

I moderni impianti dentali sono il frutto di sofisticate ricerche mediche, che hanno appurato la certezza della osteointegrazione e della più moderna bio-ingegneria che, come nel caso della sostituzione di organi vitali, quali il cuore o di strutture ossee come l’anca, hanno applicato all’odontoiatria il proprio enorme bagaglio di conoscenze.

Gli impianti sono disponibili in vari disegni, forme e dimensioni che si adattano ad ogni esigenza personale e terapeutica. Il più comune è un pilastro di titanio, che non causa mai rigetto in quanto completamente biocompatibile, il quale si integra nell’osso mascellare o mandibolare e su cui viene avvitato un moncone di titanio od altri materiali che, a sua volta, viene poi rivestito dal dente in ceramica, fabbricato dal laboratorio odontotecnico specializzato. Quando il nuovo dente in ceramica è terminato e posto sul moncone implantare, non sarete in grado di distinguerlo tra gli altri denti naturali.

Osteointegrazione

Nel 1969, in Svezia, il prof Brånemark ed i suoi colleghi provarono scientificamente la “osteointegrazione” del titanio. Questa consiste in una connessione vera tra osso umano o animale e titanio.

Dal 1969, nel mondo, milioni di impianti dentali in titanio sono stati posizionati e milioni di persone hanno ricevuto una “terza dentizione”, dopo i denti da latte e quelli da adulto. Gli impianti dentali, la terza dentizione, sono ancora in funzione e nel sorriso di milioni di persone.

Tipologie di impianti

Denti in 1 giorno

In molti casi, in cui la struttura ossea è adeguata e permette subito all’impianto di essere stabile, è possibile applicare un dente provvisorio il giorno stesso dell’impianto. Viene definito carico immediato. Inoltre, in molti casi, quando viene estratto un dente non più recuperabile, si può subito inserire un impianto, nella stessa seduta, quindi senza bisogno di attendere la guarigione della gengiva e, dunque, senza dover effettuare un ulteriore intervento a distanza di tempo, con una ulteriore anestesia. La procedura viene chiamata impianto post-estrattivo. In vari casi di impianti post-estrattivi, si può anche effettuare il carico immediato, quando esistono importanti esigenze estetiche, ad esempio un incisivo.

Gli impianti dentali prevedono una struttura di base certa e solida. Un impianto può essere usato per sostituire qualsiasi dente mancante, a patto che esista un’adeguata struttura gengivale ed ossea. Se questa manca, sono disponibili semplici o complesse procedure che permettono di rigenerare sia la gengiva che l’osso.

Impianto dentale singolo

Carico Immediato: inserimento dell’impianto e del dente nella stessa seduta

Appena inserito l’impianto, lo specialista valuta la sua stabilità primaria e decide se può già avvitare una corona dentale provvisoria all’impianto nella stessa seduta.

La valutazione della forza con cui l’impianto è entrato nell’osso è espressa in newtons per cm2 ed è generata da strumenti di misurazione elettronici.

Caso clinico

Impianto post-estrattivo

In molti casi, quando viene estratto un dente non più recuperabile, si può subito inserire un impianto, nella stessa seduta, quindi senza bisogno di attendere la guarigione della gengiva e, dunque, senza dover effettuare un ulteriore intervento a distanza di tempo, con una ulteriore anestesia. La procedura viene chiamata Impianto post-estrattivo.

In vari casi di impianti post-estrattivi, si può anche effettuare il carico immediato, quando esistono importanti esigenze estetiche, ad esempio un incisivo.; lo specialista che valuterà in sicurezza questa possibilità.

Dopo il giusto tempo di guarigione e stabilizzazione, si sostituisce il provvisorio con un moncone ed una corona dentale più precisi costruiti da un laboratorio specializzato in impianto-protesi, che vengono personalizzati e resi assolutamente indistinguibili dai denti naturali. Il risultato finale è che il dente è stato sostituito in modo naturale, senza danneggiare i vicini e che il riassorbimento dell’osso è stato impedito.

Impianti dentali multipli

Le regole che abbiamo illustrato nel paragrafo precedente sugli impianti singoli sono le stesse. Quindi valgono le medesime opportunità: impianti a carico immediato, impianto post-estrattivi, impianti post-estrattivi a carico immediato.

Anche nel caso di impianti multipli, dunque, il nostro paziente può ottenere nello stesso giorno la sostituzione della radice del dente ed anche il dente stesso. Entrare in studio, sostituire il dente mancante con l’impianto ed una corona provvisoria, in una sola seduta è possibile.

Dopo un periodo di stabilizzazione dell’impianto e guarigione della gengiva, variabile da 3 a 6 mesi, il ponte nuovo e definitivo in porcellana o altro materiale vengono cementati o avvitati ed il sorriso e la masticazione del paziente ritornano ad una funzionalità molto simile a quella naturale.

Protesi fisse su impianti

Sono corone dentali costruite solitamente in ceramica o zirconio o composito. Vengono cementate o avvitate sugli impianti.

Il paziente riuscirà a mantenere puliti i suoi nuovi denti con le usuali tecniche di igiene domiciliare. Questi nuovi denti sono immobili come denti naturali.

In caso di necessità, il dentista potrà svitarli o decementarli.

Protesi Mobili su Impianti

Nel paziente completamente privo di denti (edentulo) si può usare la protesi mobile, la cosiddetta dentiera. Le classiche dentiere hanno un appoggio sulla gengiva e quindi poca stabilità.

Per migliorare la stabilità della dentiera, possiamo utilizzare da due a sei impianti. La dentiera potrà appoggiarsi agli impianti tramite attacchi in Teflon o in metallo e ottenere una notevole stabilità durante la masticazione.

Il paziente potrà facilmente rimuovere la dentiera e lavarla ad ogni fine pasto. Allo stesso modo potrà spazzolare gli impianti che costituiscono i pilastri della dentiera.

Casi Clinici

F.A.Q. – Risposte alle domande più ricorrenti

È possibile essere allergici agli impianti dentali?

Gli impianti dentali esistono da oltre 50 anni e durante questo lungo periodo non sono mai state riscontrate allergie agli impianti in titanio. Il titanio, infatti, non ha componenti allergenici e si comporta in modo completamente neutro nell’organismo.

È necessaria l’anestesia generale per l’inserimento degli impianti?

No. È sufficiente un’anestesia locale: la percezione del dolore viene eliminata completamente.

Che cosa si intende esattamente per «carico immediato?

Intendiamo il montaggio del nuovo dente nella stessa seduta in cui è stato inserito impianto. L’implantologo lo decide in base alla stabilità dell’impianto appena inserito: il valore di questa stabilità gli viene indicato dalle apposite strumentazioni elettroniche.

Quale materiale si può usare per le corone?

La maggior parte dei ponti e delle corone sono realizzati con una sottostruttura in lega metallica oppure in lega aurea rivestita di ceramica della tinta corrispondente al dente naturale. Un’alternativa di più alto valore estetico e funzionale è rappresentata dalla ceramica su ossido di zirconio, che data la sua elevata resistenza è particolarmente indicata per le ricostruzioni impianto-protesiche. É adatta sia per corone singole che per ponti estesi e riflette la luce in modo identico allo smalto dei denti naturali. La protesi è quindi praticamente identica ai denti naturali.

Gli impianti dentali fanno suonare il metal detector, per esempio nei controlli in aeroporto?

No, non preoccupatevi. Gli impianti dentali non sono magnetici e inoltre sono troppo piccoli per essere rilevati dai metal detector.

Quanto mi costerà in tutto?

I costi variano in base all’entità del trattamento e al numero di impianti. Il preventivo dettagliato che il vostro dentista vi darà prima di iniziare il trattamento vi fornirà l’esatto ammontare dei costi in base alla vostra situazione individuale.

Sentirò dolore dopo l’intervento?

Nei primi giorni successivi all’intervento la gengiva probabilmente sarà sensibile, ma non sanguinerà più. Le guance potrebbero essere gonfie per un breve periodo e dare leggermente fastidio. Molta parte dei pazienti però non ha nemmeno bisogno di antidolorifici il giorno seguente, e torna subito a una vita normale.

Quanto dura un impianto dentale?

Dopo la fase di guarigione, un impianto di qualità inserito correttamente è più resistente a molti fattori di quanto non lo siano le radici dei denti naturali. Un impianto in titanio opportunamente caricato dal punto di vista protesico non si rompe, e non si può cariare. Successivamente, un’igiene dentale regolare preserva la salute della gengiva e del sito impiantare. Insomma, con una cura appropriata e regolari controlli, gli impianti possono durare quanto i denti naturali.

Quanti appuntamenti dal dentista sono necessari per i miei nuovi denti su impianto?

Dipende dall’entità e dal tipo di trattamento. Per la consulenza di solito è sufficiente una seduta durante la quale il dentista potrà rispondere alle vostre domande. Nella seduta successiva saranno eseguiti gli esami diagnostici preliminari e il piano di trattamento. Le nuove «radici» di norma possono essere inserite nell’osso mascellare poco tempo dopo, in un’unica seduta. In questa fase il dentista pratica una piccola incisione nella gengiva nel punto corrispondente all’impianto, inserisce l’impianto e sutura l’incisione. Uno o due giorni dopo l’intervento la ferita viene controllata per verificare il buon decorso della guarigione. Dopo circa dieci giorni vengono tolti i punti. Da quel momento non vi resta che attendere la rigenerazione dell’osso durante la cosiddetta «fase di guarigione», che dura mediamente tre mesi, senza stress e di norma senza ulteriori appuntamenti dal dentista, se non per controlli periodici.

Se sono diabetico, posso sottopormi all’inserimento di un impianto?

Si. Ma il vostro diabete deve essere tenuto sotto stretto controllo farmacologico. Un diabete mal controllato o non curato può compromettere i processi di guarigione a causa del suo effetto sul metabolismo. In caso di dubbio, il dentista consulterà il vostro medico curante.

Ho bisogno di impianti, ma mi piacerebbe anche avere tutti i denti più bianchi o più belli. Cosa può fare il dentista?

Il dentista spesso può schiarire i denti scuri con uno sbiancamento. I denti anteriori esteticamente imperfetti si possono rivestire con sottili faccette in ceramica o in resina. In questo caso, le corone su impianti possono essere realizzate direttamente più chiare e quindi più simili alle faccette. Parlatene con il vostro dentista, che è in grado di offrire una soluzione per quasi tutti i problemi.

Esiste un’età minima per gli impianti dentali?

Al momento dell’inserimento degli impianti la crescita ossea dovrebbe essere terminata; generalmente, si considera terminata tra i 18 e i 21 anni, ma è variabile. Le femmine, per esempio, di solito completano la crescita prima dei maschi. Nei casi dubbi si può determinare facilmente la situazione dell’osso con una radiografia del carpo (osso della mano).

Ci sono controindicazioni all’inserimento di un impianto in età avanzata?

Non è mai troppo tardi per migliorare la vostra qualità della vita con gli impianti. Il trattamento ha così pochi rischi che si possono inserire gli impianti anche in pazienti di 70, 80 e persino 90 anni. Non esiste un limite massimo di età. Se siete in grado di sottoporvi a normali interventi di routine del dentista e godete di buona salute, potete anche inserire degli impianti.

C’è la possibilità di interazioni con i farmaci?

Con determinati farmaci esiste questa possibilità. Il cortisone, ad esempio, può alterare il sistema metabolico e immunitario dell’organismo, e causare quindi problemi in fase di guarigione.

I farmaci anticoagulanti, invece, possono provocare serie emorragie durante l’intervento per l’inserimento degli impianti. I farmaci di ultima generazione a base di bifosfonati per la cura dell’osteoporosi o delle neoplasie ossee, poi, comportano una controindicazione assoluta a qualsiasi pratica chirurgica, tra cui l’implantologia. Quindi, nel caso in cui assumiate regolarmente dei farmaci, dovete assolutamente informarne il vostro dentista.

Gli impianti dentali sono consigliabili per i fumatori?

Il fumo non fa bene a niente! Anche il successo duraturo degli impianti dentali può essere messo in pericolo dal fumo, ma non è una controindicazione. I pazienti fumatori che effettuano impianti dentali dovranno mantenere la bocca, i denti e quindi gli impianti puliti così come gli altri pazienti non fumatori.

Come devo trattare i miei denti su impianti?

I denti protesici su impianti non solo sembrano denti naturali, ma si possono anche pulire in modo altrettanto semplice con uno spazzolino da denti, anche elettrico, e il dentifricio. Nella pulizia degli impianti sono particolarmente importanti gli spazi interdentali e le zone di transizione con la gengiva. Qui si insediano velocemente i batteri che possono attaccare la gengiva e con il tempo anche l’osso intorno all’impianto. Questo si può evitare passando il filo interdentale o utilizzando piccoli spazzolini interdentali. L’igienista del vostro dentista potrà insegnarvi ad usare gli strumenti nel modo giusto e si potrà occupare dell’igiene professionale dei vostri denti a intervalli regolari di 3-6-12 mesi, secondo la vostra capacità di mantenimento igienico quotidiano ed i consigli del vostro dentista. E’ quindi opportuno che vi presentiate agli appuntamenti periodici di controllo con il vostro dentista. Ne vale la pena.

Quando potrò tornare a lavorare?

Solitamente potrete riprendere le vostre attività quotidiane già il giorno successivo. Nel caso di inserimento di molti impianti o di estrazioni multiple, potrebbe essere necessario qualche giorno di riposo.

Con una protesi su impianti posso mordere e mangiare normalmente?

Sia che si tratti di una corona, di un ponte o di una protesi totale: con i vostri nuovi denti potrete mangiare, mordere, parlare e sorridere come facevate prima con i denti naturali. La ricostruzione protesica è così stabile sugli impianti da darvi una sensazione di sicurezza assoluta.

Cosa succede se perdo un dente naturale che è integrato in un ponte come pilastro?

Se un dente deve essere estratto a causa, per esempio, di un’infiammazione della radice, di solito può essere sostituito senza difficoltà con un ulteriore impianto. L’appoggio ed eventualmente anche la protesi vengono poi modificati di conseguenza.